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Tutte le bollette  di utenze di casa sono intestate a mio padre, la casa è in comunione di beni, quindi  per metà è di mia madre. Nel caso in cui i miei genitori dovessero divorziare, a chi spetta pagare le bollette?

Secondo la Giurisprudenza, tutte le spese ordinarie relative alla casa coniugale (quindi, anche le spese di manutenzione ordinarie e straordinarie) restano a carico di colui che ha ricevuto in dono la casa, salvo naturalmente diversi accordi tra i coniugi.

 

Se il coniuge a cui è stata assegnata la casa coniugale non effettua le volture delle bollette, che sono intestate a mio nome, sono obbligato a pagarle?

In genere, le spese ordinarie e, quindi, le bollette delle utenze sono a carico dell'assegnatario della casa. Tali obblighi, però, sono vincolanti per i coniugi e non per i soggetti terzi (chi emette, ad esempio, le bollette).

E' possibile cambiare le decisioni prese dal giudice?

Gli ex coniugi, singolarmente o congiuntamente, possono domandare in qualsiasi momento al Tribunale la variazione delle condizioni della separazione che li riguardano, anche in riferimento ai figli. Occorre, però, che sia intervenuta e provata una contingenza  che abbia provocato un mutamento  della condizione di fatto esistente al momento  della pronuncia del Tribunale.

 

Chi paga il mutuo dopo la sentenza di separazione?

E' uno degli aspetti che devono essere concordati nel corso della separazione.

 

Quali sono le condizioni per poter chiedere il divorzio?

Lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio può essere domandato da uno dei coniugi quando: dopo la celebrazione del matrimonio l'altro coniuge è stato condannato, con sentenza passata in giudicato, anche per fatti commessi in precedenza, all'ergastolo, a qualsiasi pena detentiva o per omicidio volontario; è stata pronunciata con sentenza passata in giudicato la separazione giudiziale tra i coniugi ovvero è stata omologata la separazione consensuale (le separazioni devono essersi protratte ininterrottamente da almeno dodici mesi dall'avvenuta comparizione dei coniugi innanzi al presidente del Tribunale nella procedura di separazione personale e da sei mesi nel caso di separazione consensuale); l'altro coniuge, cittadino straniero, ha ottenuto all'estero l'annullamento o lo scioglimento del matrimonio o ha contratto all'estero nuovo matrimonio; il matrimonio non è stato consumato; è passata in giudicato sentenza di rettificazione di attribuzione di sesso a norma della L. 14.4.1982, n. 164.

 

STUDIO LEGALE ELDA PANNIELLO

Lo Studio dell’Avvocato Elda Panniello a Foggia è a tua disposizione per fornirti tutti i suggerimenti per analizzare il problema, identificare i punti chiave e trovare insieme il miglior modo per affrontarlo.

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