Email

Testimonial

Dove siamo

 

Divorzio congiunto

Il divorzio congiunto è il procedimento giudiziario che prende avvio nel momento in cui i coniugi raggiungono un accordo su tutte le condizioni inerenti lo scioglimento del matrimonio.

In mancanza di questo accordo, la procedura di divorzio congiunto non può essere ammessa.

Con il divorzio congiunto i vincoli matrimoniali vengono sciolti in maniera definitiva e non transitoria, come invece accade nelle cause di separazione.

 

Che cos’è il divorzio.

Il divorzio congiunto è una delle modalità con cui si può esplicare la pratica divorzile. Per tale motivo occorre prima capire cosa si intende con il termine di divorzio.

Il divorzio è un istituto che pone fine al vincolo matrimoniale e, a differenza della separazione, non ha carattere transitorio da un punto di vista sia giuridico che temporale.

All’interno del divorzio, distinguiamo varie procedure, fra cui il divorzio congiunto o consensuale e il divorzio giudiziale.

Tra le cause che possono determinare l’inizio di una pratica divorzile ritroviamo:

- l’aver commesso, da parte di uno dei due coniugi, un reato per il quale è stato condannato, anche prima del vincolo matrimoniale, secondo quanto previsto dall’art. 3 della Legge n. 898/1970;

- la venuta meno di un vincolo affettivo e quindi la decisione per entrambi i coniugi (divorzio congiunto) o per uno solo di essi (divorzio giudiziale) di sciogliere il vincolo matrimoniale.

I coniugi possono ricorrere al divorzio congiunto o giudiziale solo dopo aver concluso il periodo di separazione legale, ovvero quell’interruzione non definitiva del matrimonio che ha lo scopo di favorire la riconciliazione tra le parti.

Il divorzio congiunto o giudiziale subentrerebbe solo laddove questo tentativo di riconciliazione non avvenisse.

 

Il legislatore ha tuttavia anche previsto delle ipotesi in cui il divorzio non è subordinato alla separazione e avviene immediatamente. Queste ipotesi sono:

  • matrimonio non consumato;
  • cambiamento di sesso di uno dei coniugi;
  • condanna per reati gravi in ambito familiare (come ad esempio maltrattamenti o violenza nei confronti dell’altro coniuge o della prole);
  • annullamento o scioglimento del matrimonio celebrato all’estero.

Le caratteristiche.

A differenza delle altre procedure divorzili, il divorzio congiunto si verifica qualora il procedimento giudiziario venga avviato dai coniugi in maniera consensuale. All’interno del divorzio congiunto bisogna raggiungere tutti gli accordi circa:

  • le condizioni di scioglimento del matrimonio di tipo patrimoniale ed economico;
  • l’affidamento e il mantenimento dei figli;
  • il mantenimento del coniuge avente una disponibilità economica più bassa
  • l’assegnazione della casa coniugale;
  • la suddivisione dei beni comuni posseduti.

Il divorzio congiunto è pertanto possibile solo se c’è un accordo tra i coniugi sulle condizioni personali e patrimoniali.

Diviene, inoltre, effettivo soltanto quando le separazioni consensuali si protraggono per oltre sei mesi, anche quando il giudizio contenzioso si sia trasformato in consensuale.

Il termine della causa di tale tipologia di divorzio avverrà con la sentenza del Tribunale competente, a seguito della quale decadranno tutti i doveri matrimoniali quali la coabitazione, la fedeltà coniugale, l’assistenza morale e materiale, l’educazione e l’istruzione della prole.

Le modalità previste dalla normativa.

Il divorzio congiunto può essere portato a termine con tre modalità:

- presentazione della domanda al Tribunale del luogo di residenza o domicilio dell’uno o dell’altro coniuge, dopo sei mesi dall’avvenuta separazione consensuale o dodici mesi dalla separazione giudiziale: in questo caso l’iter sarà simile a quello ordinario, ma in genere con il divorzio congiunto si perviene a una soluzione più rapida rispetto alla via giudiziale;

- negoziazione assistita: i coniugi hanno la possibilità di concludere la loro definitiva separazione con il supporto di un avvocato, con un vantaggio in termini di costi e tempo, in quanto viene ad essere eluso il controllo da parte del giudice, attraverso la formalizzazione di un accordo nel quale confluiscano le reciproche intenzioni e volontà;

- con istanza da presentare di fronte a un ufficiale civile, senza la presenza di un avvocato, solo qualora non vi siano patti di trasferimento patrimoniale e/o non vi siano figli in comune che siano minori o incapaci o portatori di handicap gravi o anche solo non autosufficienti dal punto di vista economico.

STUDIO LEGALE ELDA PANNIELLO

Lo Studio dell’Avvocato Elda Panniello a Foggia è a tua disposizione per fornirti tutti i suggerimenti per analizzare il problema, identificare i punti chiave e trovare insieme il miglior modo per affrontarlo.

Link utili

Ordine avvocato di Foggia
Consiglio nazionale forense

CONTATTI E ORARI

Via Montenapoleone, 8 - 20121 Milano

P.zza Guglielmo Marconi 11 - 71122 Foggia

Via Savoia, 78 - 00198 Roma

lunedì—venerdì: 9:00–20:00

fax 0881204600
tel. 3402598921
elda.panniello@tiscali.it
panniello.elda@avvocatifoggialegalmail.it